La Sicilia del Vino

La Sicilia: la “terra della vite e dell’ulivo”
Una famosa leggenda narra che la vite germogliò per la prima volta nell’Isola dalle lacrime di Dionisio. Così nacque quel nettare che l’antico nume donò agli uomini per confortarli dalle fatiche e agli Dei per allietare i loro sensi.
La produzione vinicola siciliana va sempre di più assumendo un ruolo importante al pari di altre regioni italiane tradizionalmente note come il Piemonte e la Toscana.
Agrigento
Dal 1995 Menfi è il cuore pulsante della sua stessa DOC le cui tipologie sono: Bianco, Rosso, Rosso Riserva, Chardonnay, Grecanico, Inzolia, vendemmia Tardiva, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nero d’Avola, Sangiovese, Sirah, Bonera, Bonera Riserva e Feudo dei Fiori.
Santa Margherita di Belice è il punto centrale della piccola e omonima denominazione di origine. In questa zona vengono prodotti una serie di vini di monovitigno e più precisamente Ansonica, Catarratto, Grecanico, Nero d’Avola e Sangiovese, i quali devono essere prodotti con almeno l’85% dell’omonimo vitigno. Accanto ad essi ci sono le tipologie Bianco e Rosso.
Questa provincia è interessata da due denominazioni di origine differente. Menfi e Sambuca di Sicilia. Quest’ultima, con vigneti situati ad una altitudine superiore ai 200 metri, prevede i tipi Bianco, Rosso, Rosso riserva, Rosato, Chardonnay, Cabernet Sauvignon.
Caltanissetta
In provincia di Caltanissetta si produce anche il Cerasuolo di Vittoria ottenuto da uve di Frappato e Calabrese, con aggiunta di quelle di Grosso nero e Nerello Mascalese. E’ un vino particolarmente gradevole, dal colore rosso ciliegia, odore vinoso, con un delicato profumo. A Riesi da alcuni anni, vi è stato un forte incremento della superficie vitata che fa ben sperare. Anche a Butera le aziende locali sono cresciute moltissimo. Oggi sono 2300, con una produzione media annuo di vino di 63500 hl.
Catania
Nel Catanese la zona più importante per produzione vinicola è quella dell’Etna, dove grazie alle condizioni climatiche legate al vulcano, si ottiene un ottimo vino DOC Etna, nelle tre qualità rosso, bianco e rosato. Le città produttrici in questa zona sono dodici: Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Piedimonte, Pedara, Milo, Randazzo, Sant’Alfio, Riposto, Trecastagni, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana Etnea. I vitigni coltivati sono il Cataratto, il Carricante, il Nerello Mascalese e l’Inzolia.
Enna
Tra le province siciliane è quella con meno tradizione vinicola, anche se qualche produttore delle campagne attorno a Piazza Armerina sta risalendo alla ribalta negli ultimi tempi.
Messina
La zona di Milazzo ha una lunga tradizione vitivinicola. Attualmente la produzione enologica di questa zona può contare al suo attivo due DOC, quali il Faro nel solo territorio del comune di Messina e la Malvasia delle Eolie.
Palermo
A Monreale si produce un particolare rosso d’Alcamo. Si ottiene con le uve di Nero d’Avola, con quelle di Frappato, Sangiovese, Perricone, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah.
La fama di Casteldaccia è legata al nome dei Duchi di Salaparuta e in particolare a quello di Giuseppe Alliata Moncada, principe di Villafranca, che nel nella sua villa di Valguarnera, presso Bagheria, cominciò a imbottigliare un vino bianco prodotto con le uve inzolia provenienti dalla tenuta in contrada Corvo di Salaparuta. Nacque così in quegli anni non solo il primo vino “alla francese” , e cioè in bottiglia, ma anche la casa vinicola Duca di Salaparuta che nel corso del tempo sarebbe diventata una realtà enologica conosciuta nel mondo.
Ragusa
Nella zona vicino Vittoria si produce il celebre Cerasuolo di Vittoria con le uve di Frappato e Calabrese.
Siracusa
A Noto si produce il Moscato detto il “Pollio”. Si tratta di quel vino dolce “haluntium”decantato da Plinio che “nasce in Sicilia ed ha sapore di mosto”.
Tutt’oggi questo Moscato viene prodotto con notevole successo e può essere Naturale, Spumante e Liquoroso.
A Pachino invece il Nero d’Avola ha una delle sue zone di più grande vocazione.
Trapani
Nel Trapanese vi è la maggiore coltivazione vinicola dell’isola. Le città interessate in questa produzione sono sette, più l’isola di Pantelleria. I vitigni coltivati sono il Grillo, il Cataratto, il Damaschino, il Trebbiano, l’Inzolia il Cabernet Sauvignon, il Nerello Mascalese, il Frappato, il Merlot e lo Zibibbo. Tappa d’obbligo in questa provincia è Marsala dove da più di duecento anni si produce l’omonimo vino.