Parchi Letterari di Sicilia

I Parchi Letterari rappresentano un sistema per conservare e rivalutare il vasto patrimonio letterario della Sicilia, terra di grandi narratori e poeti. I parchi letterari corrispondono ad aree geografiche di un autore e di conseguenza alle sue opere che possiamo intendere come percorso d’esperienza umana e letteraria; spazio mentale prima che fisico. Attraverso i Parchi Letterari il viaggiatore potrà scoprire i luoghi fonte d’ispirazione degli autori che hanno raccontato la Sicilia.
Non più rivivere un’opera attraverso l’immaginazione o la fantasia, ma constatare, guardare e toccare personalmente oggetti, case, strade, colline, porti che hanno ispirato i più grandi ed indimenticabili scrittori come Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo o Leonardo Sciascia.
I parchi letterari sono un nuovo modo di intendere la letteratura; essi rivolti a tutti, giovani ed anziani e hanno lo scopo di presentare la Sicilia di oggi e del passato.
Parco letterario Luigi Pirandello
“…Sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui.” Questa frase esprime la volontà di Pirandello che volle essere sepolto vicino alla sua casa natale. Il parco dedicato a Pirandello si estende fino al molo di Girgenti, oggi Porto Empedocle, piccola cittadina in cui lavorava il padre, facoltoso commerciante di zolfo.
La casa natale di Luigi Pirandello si trova in contrada Caos, situata fra
Agrigento e Porto Empedocle, oggi museo in cui sono conservati foto, lettere, oggetti, manoscritti e tante curiosità del celebre letterato.
A Pirandello sono dedicate numerose manifestazioni teatrali e iniziative culturali, tra le quali “la settimana pirandelliana” e il Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani: un Convegno Internazionale di studi cui partecipano ogni anno circa 1.000 studiosi tra studenti, professori, presidi, docenti universitari, critici, giornalisti ed esperti provenienti da 30 province italiane e da 8 nazioni europee ed extraeuropee.
Parco letterario Giovanni Verga
La riviera dei Ciclopi, lungo in cui si snoda il Parco Letterario intitolato a Giovanni Verga (1840-1922), è conosciuta per le vicende mitologiche raccontate dai grandi poeti dell’antichità: Omero e Virgilio. La leggenda narra che i tre faraglioni, situati davanti la costa di Acitrezza, siano massi lanciati da Polifemo, contro la nave di Ulisse in fuga. “L’Arcipelago dei Ciclopi” in seguito è diventato scenario suggestivo per il rito chiamato “U pisci a mari”, tradizione popolare legata ai festeggiamenti in onore di S. Giovanni Battista, patrono di Acitrezza, che si svolgono ogni anno il 24 giugno.
Parco letterario Elio Vittorini
Il parco è stato inaugurato nel 2003 a Siracusa, città la quale diede i natali a Vittorini, scrittore del XX secolo. Vittorini, profondo conoscitore della letteratura statunitense contemporanea, è un vanto per la provincia di Siracusa e il suo nome adesso è sinonimo di “ambasciatore” nel mondo per la cultura di Siracusa.
Parco letterario Quasimodo
L’unico erede vivente dello scrittore, Alessandro Quasimodo ha avuto l’idea di creare un parco letterario col fine di far rivivere la poesia nei luoghi dove nacque l’ispirazione del poeta: Modica, città natale del poeta, Roccalumera, paese d’origine della sua famiglia. Inoltre, fanno parte del percorso luoghi evocati nell’opera dello scrittore: Messina, Gela, Tindari, le Eolie, Siracusa, l’Anapo e Pantalica.
Parco letterario Leonardo Sciascia
Il famoso autore de “ Il giorno della civetta” e gli scenari della Sicilia da lui evocati quali il mondo minerario delle zolfatare, le masserie e gli assolati e aridi borghi siciliani e la Sicilia della Mafia rivivono nel parco letterario a lui dedicato che ha come crocevia “Regalpetra”, paese immaginario che fa da scenario agli avvenimenti de “Le parrocchie di Regalpetra” una sua opera del 1956.
Parco letterario Tomasi di Lampedusa
Il Parco Letterario intitolato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa comprende un esteso territorio della Sicilia occidentale compreso fra Palermo, dove lo scrittore nacque e scrisse Il Gattopardo, fino a Santa Margherita di Belice nello splendido palazzo Filangeri Cutò, e per arrivare a Palma di Montechiaro. Questi tre luoghi rappresentano gli scenari delle pagine del suo romanzo più famoso, pubblicato nel 1958 dopo la sua morte, “Il Gattopardo” che fu fonte d’ispirazione per il film di Luchino Visconti.